Rocca delle Fiabe

Davvero inspiegabilmente, l'Italia non possiede ancora un luogo, uno spazio, un ambito in cui la fiaba regni sovrana, un territorio che sia solo suo, una località in grado di rammentare costantemente l'irrinunciabile importanza che ad essa deve essere attribuita. Così Sant'Agata Feltria, nel candidare se stessa a ruolo di Capitale del Fiabesco, sente, prima di tutto, di compiere un grande dovere. La Rocca Fregoso, del resto, è proprio quel castello emblematico, riassuntivo, sapientemente allusivo, che la Fiaba desidera come propria autentica residenza: in certe prospettive, in alcuni riverberi di luce, la Rocca sembra scaturita da un dipinto di Maxfield Parrish, il pittore delle fiabe. Nato a Filadelfia nel 1870 ci parla, in ogni sua opera, dell'universalità del fiabesco, ci dice che la Rocca possiede quella capacità di essere "nelle vene dell'Italia", secondo la splendida accezione usata da William Carlos Williams, il grande poeta, statunitense come Parrish.

Non casualmente si citano artisti americani: la fiaba ignora le frontiere, non si chiude mai entro un solo caravanserraglio, passa in un attimo da un fuoco di bivacco ad un altro. Quando si cominciò davvero a studiare la fiaba ci si dovette confrontare subito con la "circolazione mondiale del fiabesco", uno dei temi più affascinanti fra gli innumerevoli temi di ricerca che la fiaba propone.

Ma se richiama gli erranti, se si propone come "di passaggio" tra un fuoco di bivacco e un furtivo accampamento, perché necessita di una capitale, perché vuole una Rocca che sia solo sua? Perché la Fiaba è la regina, la sovrana assoluta del regno dell'Ambiguità, fugge con le carovane, va via con gli sciabecchi, ma desidera anche le confortevoli poltrone dello stile Biedermeier.

Quattro stanze per la fiaba

Le stanze sono da intendersi in senso metaforico trattandosi in realtà di tematiche che si svilupperanno in diversi ambienti della Rocca. Ecco come dovrebbe realizzarsi il progetto ideato dal Professor Antonio Faeti.
Le quattro stanze devono informare, ma l'approccio è sempre fondato sullo "stupore infantile" di Elemire Zolla.

STANZA numero 1 o "SCARPE-SCARPINE-SCARPETTE-SCARPETTINE"
CENERENTOLA
COSETTE
LA PICCOLA FIAMMIFERAIA
BETTA
LA SIRENETTA
VIPERETTA
JOLANDA
MINNEHAHA
ANNIE
BIANCANEVE
PETROSINELLA
GIOIETTA

STANZA numero 2 o "DEL SOLITARIO CASTELLANO"
CAPITANO NEMO
ROBINSON
MING
SIGNORE DEGLI ANELLI
PRINCIPE VALENTINO
TARZAN
TEX

STANZA numero 3 o "DEL VIAGGIATORE SOLITARIO"
REMIGIO
JULES VERNE
SINBAD IL MARINAIO
SATURNINO FARANDOLA
CIUFFETTINO
LAZARILLO DI TORMES
I MARI DEL SUD
ROBERT LOUIS STEVENSON

STANZA numero 4 o "DEI FANCIULLI NELLA FORESTA"
VICTOR dell'AUEYRON
KASPAR HAUSER
MOWGLI
JAKOB E WILHEM GRIMM
IL BAMBINO DI GERMANIA ANNO 0
ROBIN HOOD
MISTER NO
JACK LONDON
PETER PAN
IL GATTO DI ALICE

Le bozze del progetto

Rassegna Stampa